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la tragedia di Golfo Aranci

Nella tragica notte del 9 gennaio 1896 durante una tempesta tre bastimenti viareggini fecero naufragio: la bilancella “Ida” nelle acque della Corsica, il cutter “Efigenia” e la tartana “Fenice” sulle coste Nord Orientali della Sardegna. La prima alle Isole dei Soffi la seconda in prossimità di Golfo Aranci a Cala Sabina ora battezzata della Fenice. In totale furono diciotto le vittime. I corpi dei marinai della “Fenice” vennero seppelliti sul luogo di ritrovamento, presso quelle impervie scogliere tanto fatali alla nostra marineria. Dopo cento anni un incendio di rovi mise alla luce quelle tombe erette con sassi; nacque un comitato tra cui spiccano Mario Spanu ed Leonardo Varchetta, che le ricomposero e trovarono che le quattro tombe sparse in un tratto di mille metri, sono dell’undicenne mozzo Clodoveo Cupisti, del nostromo Antonio Cupisti padre di Clodoveo ed del marinaio Michele Bertuccelli, l’altra è purtroppo senza nome.
Nel centenario della tragedia, sul luogo della tomba del giovane mozzo, ci fu una solenne cerimonia commemorativa, partecipò in rappresentanza del Comune di Viareggio l’allora Consigliere comunale Alessandro Torcigliani il quale al ritorno, ci portò una testimonianza perduta nella memoria dei viareggini.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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